lunedì 4 agosto 2008

OPERAI AGRICOLI: NUOVO CONTRATTO

BERGAMO - Un aumento delle retribuzioni del 6,7%, una equiparazione degli inquadramenti tra i vari comparti (tradizionale allevamento, florovivaisti, funghicoli), maggiori tutele retributive per i lavoratori delle cooperative che svolgono lavori in appalto per le aziende agricole (ad essi, rispetto a quanto oggi avviene, sarà riconosciuto un salario equivalente a quello degli altri operai agricoli), nuovi strumenti per la sicurezza dei lavoratori.
Sono queste, in sintesi, alcune novità del nuovo contratto provinciale degli operai agricoli (le figure amministrative hanno un altro contratto), siglato il 31 luglio dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil e dalle organizzazioni datoriali (Upa, Confederazione italiana agricoltori, e Coldiretti).
Duemila ottocento operai, una presenza crescente di addetti stranieri (indiani e pakistani soprattutto nella zootecnia), e una crescita degli avventizzi (lavoratori a tempo determinato), il settore agricolo è caratterizzato da una modalità di contrattazione differente rispetto all'industria e al terziario: accanto al contratto nazionale collettivo, non c'è infatti la contrattazione decentrata a livello aziendale, ma un contratto a livello provinciale.
Il rinnovo del contratto degli operai agricoli (l'ultimo in vigore era scaduto a fine 2007) ha riguardato sia il biennio economico sia il quadriennio normativo. Tra le altre novità, l'adeguamento delle indennità di trasferta per i florovivaisti, l'erogazione di una "una tantum", la costituzione entro il prossimo anno, di un ente bilaterale per la promozione della sicurezza e della salute.
Nel 2006 il settore primario in bergamasca ha registrato 1761 avviamenti al lavoro. I non italiani sono stati 696, il 40% del totale.

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