giovedì 10 luglio 2008

Progetto Porta Sud e votazione del Consiglio provinciale a favore delle linee di indirizzo dell’Accordo di programma


Con il voto di ieri del Consiglio provinciale a favore delle linee di indirizzo dell’Accordo di programma per la costruzione della nuova sede della Provincia, possiamo dire che è stata posta “ la prima pietra “ dello sviluppo a sud della città. Un’ipotesi e un dibattito durati oltre mezzo secolo trovano oggi le condizioni per diventare realtà.
L’Amministrazione comunale con il progetto di Porta Sud ha individuato nell’area della stazione ferroviaria il moderno centro di interscambio fra i vari vettori di mobilità e attorno ad esso il terzo centro cittadino (dopo città alta e il centro piacentiniano).
L’anticipazione della costruzione della nuova sede della Provincia dà senso concreto a tutto il progetto ed offre una soluzione di razionalizzazione per superare la dispersione in più sedi di Assessorati e uffici collegati, oltre al vantaggio per i dipendenti e per gli utenti di poter accedere più facilmente alla sede con i mezzi pubblici (tram delle Valli, uso metropolitano della linea ferroviaria Seriate - Ponte S.Pietro, etc.). La nuova sede della Provincia è il primo grande intervento di una forte funzione pubblica a cui altre seguiranno.
Dopo l’aeroporto, la statalizzazione dell’università, la costruzione del nuovo ospedale, il tram delle Valli, ancora una volta si è dimostrato che quando le pubbliche istituzioni lavorano di concerto e non in antagonismo preconcetto ottengono risultati positivi per la comunità. Ciò che occorre è una concreta cultura di governo, non inficiata da ideologismi e preconcetti, ma legata alle esigenze dello sviluppo di una società da un lato sempre più ricca e dall’altro con sempre più bisogni.
Su questa scelta strategica è però arrivato puntuale il voto contrario della Lega, così come si preannuncia contrario, e forse non solo da parte della Lega, il voto sull’Accordo di programma per l’area degli ex OORR. Ci si chiede come alle prossime elezioni amministrative possano presentarsi alleate forze con strategie così diverse, a meno che la loro alleanza sia motivata esclusivamente da una logica di potere a cui è estranea una visione omogenea delle soluzioni necessarie per la nostra comunità.
Ma i bergamaschi, gente concreta e che bada al sodo dei problemi, sapranno distinguere fra chi fa propaganda e chi opera per il bene comune.


Roberto Bruni,

Sindaco di Bergamo

Numero di cacciatori ammissibili per la stagione venatoria 2008/2009

È stato definito il numero dei cacciatori ammissibili negli Ambiti Territoriale e Comprensori di Caccia per la stagione venatoria 2008/2009.
La relazione definitiva è stata approvata dalla Giunta Provinciale di oggi, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Luigi Pisoni.

La Regione Lombardia, per la stagione 2008/2009 ha fissato i seguenti indici di densità venatoria:
- Zona Faunistica delle Alpi (Comprensori Alpini di Caccia ): 46.48 ettari a cacciatore
- Territorio non compreso in Zona Alpi: 17.7 ettari a cacciatore

“Il provvedimento – spiega l’assessore provinciale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Luigi Pisoni – è un atto prescritto dalla normativa in materia di caccia. Ogni anno la Regione emana un decreto con il quale fissa gli indici di densità venatoria, ossia quanti ettari di territorio agro-forestale aperto alla caccia sono disponibili per ogni cacciatore”.
Alla luce degli indici definiti dalla Regione e fatto salvo il diritto di ogni cacciatore di essere socio dell’Atc e C.A. in cui ha la residenza anagrafica, il numero dei cacciatori ammissibili negli Ambiti Territoriali di Caccia e nei Comprensori Alpini di Caccia per la Provincia di Bergamo è così ripartito:

- 234 per il C.A. Valle di Scalve
- 336 per il C.A. della Valle Borlezza
- 544 per il C.A. Valle Seriana
- 991 per il C.A. Valle Brembana
- 3.035 per l’Ambito Territoriale Prealpino
- 2.087 per l’Ambito Territoriale Pianura

Venerdì 11 luglio, ore 17, inaugurazione nuova fontana Parco Suardi

Domani, venerdì 11 luglio alle ore 17, ritrovo all’ingresso del Parco Suardi in via Battisti, ci sarà l’inaugurazione della nuova fontana all’interno del Parco Suardi che recupera i “Moduli di Plorzano” dell’antica Roggia Serio. Interverranno, tra gli altri, il Sindaco Roberto Bruni, l’assessore ai Lavori pubblici Carlo Fornoni, l’assessore all’Ecologia, ambiente e verde pubblico Fausto Amorino, il Presidente del Consorzio della Media Pianura Bergamasca Marcello Moro. Il progetto, nato dalla volontà e dalla collaborazione del Comune di Bergamo e del Consorzio della Media Pianura Bergamasca, ha previsto la realizzazione di una fontana didattica e decorativa. La fontana raffigura, in forme nuove, le due rogge Serio Grande e Nuova, riutilizzando e facendo rivivere tutti gli elementi recuperati tra cui il monolite principale contenente i “moduli di Plorzano”. Si aggiunge al recupero del sostegno, una vasca in memoria dei fontanili e il getto di alimentazione della fontana-canale che ricorda le fonti, le cadute d’acqua presenti nelle valli bergamasche. Una fontana-canale che offrirà ai frequentatori del parco Suardi l’occasione per riconoscere l’opera di bonifica e di irrigazione della pianura padana e, nel contempo, sarà un segno di memoria della scuola idraulica lombarda che ha contribuito, in anticipo sui tempi della costruzione dei canali negli altri paesi d’Europa, alla formazione della pianura irrigua.