venerdì 24 ottobre 2008
martedì 21 ottobre 2008
Progetto Porta Sud per la Provincia.Firmato l’accordo di programma. Bettoni: "Abbiamo osato: è un momento storico"

BERGAMO - È stato firmato questa mattina a Palazzo Frizzoni l’accordo di programma finalizzato alla realizzazione della nuova sede della Provincia di Bergamo.
Per il Comune di Bergamo c’erano: il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni con l’assessore all’Urbanistica Walter Grossi; del direttore compartimentale di Milano delle Ferrovie, Domenico Colombo e del Presidente di Porta Sud, Claudio Bonfanti.
Per la Provincia: il Presidente Valerio Bettoni; l’assessore alla Pianificazione territoriale e Grandi Infrastrutture, Felice Sonzogni e del dirigente Beppe Epinati.
La nuova sede sorgerà nel punto di cerniera tra le due parti del nuovo centro di Bergamo. L’operazione di riunificazione di tutti gli uffici della Provincia in un’unica sede porterà benefici di tipo economico all’amministrazione provinciale ma soprattutto porterà vantaggi per la collettività in termini di maggiore fruibilità e qualità dei servizi, di migliore accessibilità e di diminuzione del traffico indotto. Non si tratterà di un edificio esclusivamente funzionale agli uffici della Provincia, ma dovrà anche favorire funzioni polivalenti. In particolare si immaginano al piano terra spazi espositivi e comunque di facile fruizione pubblica che intearagisca con il territorio e la cittadinanza.
“Con questo progetto dell’area di Porta Sud, a Bergamo, si fa un grande passo nella riqualificazione urbanistica della zona, segno di quella modernità alla quale la Bergamasca sta dando forma. Mi piace rilevare – sottolinea il Presidente della Provincia, Valerio Bettoni – il ruolo dinamico delle istituzioni del governo locale, con il parallelo coinvolgimento di numerosi settori della nostra società. Porta Sud è la dimostrazione che sappiamo appassionarci alla ricerca, all’innovazione tecnologica, al progresso. Porta Sud avrà un riassetto urbanistico dopo decenni di immobilismo, anche in questa zona della città: questo complesso gioverà anche all’efficienza della Provincia, con un notevole risparmio di tempi e di costi e con considerevoli vantaggi di comodità per i cittadini che vi faranno capo”.
Attualmente la Provincia ed i suoi uffici sono dislocati su più sedi distribuite nel centro di Bergamo. In via Tasso i principali uffici istituzionali ed amministrativi, in via Sora i servizi tecnici, in via Camozzi i servizi legati all’ambiente ed alle politiche sociali, in viale Papa Giovanni la formazione professionale, in via F.lli Calvi (e via San Giorgio) l’agricoltura e la polizia provinciale, in via Borgo S. Caterina turismo e cultura ed infine in via Novelli la sede dell’A.T.O.
La soluzione individuata prevede la riunificazione di tutti i servizi nell’unica sede presso Porta Sud, ed il mantenimento della sola sede di via Tasso quale sede di rappresentanza e degli organi istituzionali della Provincia. Grazie a questa operazione si avrà una consistente diminuzione delle spese annue per affitti e per la gestione e manutenzione delle sedi.
Il costo complessivo dell’operazione è pari a 45 milioni di euro; la copertura finanziaria è interamente garantita dalla cessione delle attuali sedi - per un valore stimato di 31,5 milioni di euro - e dai risparmi derivanti dagli affitti - per un valore di 14 milioni di euro.
Un ulteriore risparmio annuo stimato prudenzialmente in almeno 200 mila euro deriverà inoltre dai minori costi di gestione e manutenzione della Nuova sede rispetto alle attuali. Non vanno infine dimenticati i benefici che ne deriveranno sia in termini strettamente urbanistici che in termini di maggiore mobilità, qualità della vita, accessibilità e qualità dei servizi.
“L’intervento infatti – dichiara l’assessore provinciale Felice Sonzogni – è collocato in un punto strategico che costituisce anche l’incrocio dei vari sistemi di mobilità: si potrà comodamente accedere a piedi, in bici, con gli autobus, con i treni, con i tram, avendo l’aeroporto nelle immediate vicinanze. Il progetto verrà scelto attraverso un bando di concorso internazionale per garantirci in un luogo così significativo un alto profilo architettonico che deve contribuire alla qualificazione del luogo e del paesaggio ben oltre il perimetro della città. Solo l’esito del confronto fra le varie proposte progettuali potrà aiutarci a individuare la soluzione più coerente con l’impianto urbanistico di area vasta, pensiamo anche solo a Città Alta, e la qualità architettonica del nuovo edificio”.
L’immobile avrà una superficie lorda di pavimento pari a metri 18.000 che si svilupperanno su più piani fino ad un’altezza massima fuori terra di metri 88,00 oltre a piani interrati da adibire a box. Sarà realizzata con tutti i requisiti tecnici e costruttivi che offre la tecnologia contemporanea per ridurre il più possibile le spese di manutenzione dell’edificio e delle sue componenti nel tempo (qualità costruttiva e tecnologica) ed utilizzando materiali e tecnologie che configurarono un complesso ecocompatibile, con l’integrazione di sistemi attivi e passivi per il risparmio energetico che permetteranno una riduzione dei costi di gestione e contribuiranno alla salvaguardia ambientale (qualità e sostenibilità ambientale).
Per il Comune di Bergamo c’erano: il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni con l’assessore all’Urbanistica Walter Grossi; del direttore compartimentale di Milano delle Ferrovie, Domenico Colombo e del Presidente di Porta Sud, Claudio Bonfanti.
Per la Provincia: il Presidente Valerio Bettoni; l’assessore alla Pianificazione territoriale e Grandi Infrastrutture, Felice Sonzogni e del dirigente Beppe Epinati.
La nuova sede sorgerà nel punto di cerniera tra le due parti del nuovo centro di Bergamo. L’operazione di riunificazione di tutti gli uffici della Provincia in un’unica sede porterà benefici di tipo economico all’amministrazione provinciale ma soprattutto porterà vantaggi per la collettività in termini di maggiore fruibilità e qualità dei servizi, di migliore accessibilità e di diminuzione del traffico indotto. Non si tratterà di un edificio esclusivamente funzionale agli uffici della Provincia, ma dovrà anche favorire funzioni polivalenti. In particolare si immaginano al piano terra spazi espositivi e comunque di facile fruizione pubblica che intearagisca con il territorio e la cittadinanza.
“Con questo progetto dell’area di Porta Sud, a Bergamo, si fa un grande passo nella riqualificazione urbanistica della zona, segno di quella modernità alla quale la Bergamasca sta dando forma. Mi piace rilevare – sottolinea il Presidente della Provincia, Valerio Bettoni – il ruolo dinamico delle istituzioni del governo locale, con il parallelo coinvolgimento di numerosi settori della nostra società. Porta Sud è la dimostrazione che sappiamo appassionarci alla ricerca, all’innovazione tecnologica, al progresso. Porta Sud avrà un riassetto urbanistico dopo decenni di immobilismo, anche in questa zona della città: questo complesso gioverà anche all’efficienza della Provincia, con un notevole risparmio di tempi e di costi e con considerevoli vantaggi di comodità per i cittadini che vi faranno capo”.
Attualmente la Provincia ed i suoi uffici sono dislocati su più sedi distribuite nel centro di Bergamo. In via Tasso i principali uffici istituzionali ed amministrativi, in via Sora i servizi tecnici, in via Camozzi i servizi legati all’ambiente ed alle politiche sociali, in viale Papa Giovanni la formazione professionale, in via F.lli Calvi (e via San Giorgio) l’agricoltura e la polizia provinciale, in via Borgo S. Caterina turismo e cultura ed infine in via Novelli la sede dell’A.T.O.
La soluzione individuata prevede la riunificazione di tutti i servizi nell’unica sede presso Porta Sud, ed il mantenimento della sola sede di via Tasso quale sede di rappresentanza e degli organi istituzionali della Provincia. Grazie a questa operazione si avrà una consistente diminuzione delle spese annue per affitti e per la gestione e manutenzione delle sedi.
Il costo complessivo dell’operazione è pari a 45 milioni di euro; la copertura finanziaria è interamente garantita dalla cessione delle attuali sedi - per un valore stimato di 31,5 milioni di euro - e dai risparmi derivanti dagli affitti - per un valore di 14 milioni di euro.
Un ulteriore risparmio annuo stimato prudenzialmente in almeno 200 mila euro deriverà inoltre dai minori costi di gestione e manutenzione della Nuova sede rispetto alle attuali. Non vanno infine dimenticati i benefici che ne deriveranno sia in termini strettamente urbanistici che in termini di maggiore mobilità, qualità della vita, accessibilità e qualità dei servizi.
“L’intervento infatti – dichiara l’assessore provinciale Felice Sonzogni – è collocato in un punto strategico che costituisce anche l’incrocio dei vari sistemi di mobilità: si potrà comodamente accedere a piedi, in bici, con gli autobus, con i treni, con i tram, avendo l’aeroporto nelle immediate vicinanze. Il progetto verrà scelto attraverso un bando di concorso internazionale per garantirci in un luogo così significativo un alto profilo architettonico che deve contribuire alla qualificazione del luogo e del paesaggio ben oltre il perimetro della città. Solo l’esito del confronto fra le varie proposte progettuali potrà aiutarci a individuare la soluzione più coerente con l’impianto urbanistico di area vasta, pensiamo anche solo a Città Alta, e la qualità architettonica del nuovo edificio”.
L’immobile avrà una superficie lorda di pavimento pari a metri 18.000 che si svilupperanno su più piani fino ad un’altezza massima fuori terra di metri 88,00 oltre a piani interrati da adibire a box. Sarà realizzata con tutti i requisiti tecnici e costruttivi che offre la tecnologia contemporanea per ridurre il più possibile le spese di manutenzione dell’edificio e delle sue componenti nel tempo (qualità costruttiva e tecnologica) ed utilizzando materiali e tecnologie che configurarono un complesso ecocompatibile, con l’integrazione di sistemi attivi e passivi per il risparmio energetico che permetteranno una riduzione dei costi di gestione e contribuiranno alla salvaguardia ambientale (qualità e sostenibilità ambientale).
venerdì 17 ottobre 2008
PREZZI SOTTO OSSERVAZIONE: INIZIATIVA DI FEDERCONSUMATORI E COMUNE DI BERGAMO PER AIUTARE I COMSUMATORI A TROVARE I PREZZI MIGLIORI

BERGAMO - Prezzi in diminuzione per la frutta e la verdura a settembre rispetto ad aprile. In calo anche i prezzi di farina, pane, pasta, prosciutto. In aumento i latticini (grana, latte, mozzarella). Aumenti ma anche ribassi per le varie tipologie di pesce e carne. Una fotografia che emerge osservando le medie mensili elaborate da un studio di Federconsumatori (curato da Valentina Basiricò), effettuato in collaborazione con l'assessorato comunale al Commercio. E ancora: il costo medio della spesa mensile a settembre è calato rispetto ad aprile (294,60 euro a settembre e 316,27 ad aprile). Ma solo per merito dei prezzi più alti che risultati in calo In aumento invece il costo minimo della spesa, passato dai 171,78 di aprile ai 183,48 di settembre.
Luci e ombre quindi sfogliando il corposo studio di Federconsumatori che getta una luce inedita sulla dinamica dei pressi degli alimentari in città fornendo utili "consigli" su dove trovare le zucchine o le mele più a buon mercato o dove evitare di comprare braciole o petti di pollo venduti a prezzi che gridono vendetta.
"E' un servizio che va a beneficio dei consumatori che sapranno cosi dove e che cosa comprare, confrontando i prezzi - ha sottolineato Umberto Dolci di Federcomsumatori - . Nei prossimi giorni, il sito del Comune di Bergamo pubblicherà i rilevamenti dei prezzi, anche giornalieri".
"Purtroppo le amministrazioni locali hanno ben poco potere per intervenire direttamente sulla dinamica dei prezzi al consumo: questo spetta al Governo - ha ricordato l'assessore al Commercio, Ebe Sorti Ravasio - . Noi possiamo venire incontro ai consumatori ampliando il numero dei negozi che aderiscono alla Carta famiglia (prezzi scontati su beni di largo consumo), e promuovendo occasioni come il mercato dei produttori: abbiamo richiesto alla Regione l'autorizzazione per un mercato ambulante aperto alla aziende agricole il pomeriggio alla Celadina".
I prezzi sono stati rilevati in negozi di piccole, medie e grandi dimensioni (dal dettagliante al supermercato), in cinque zone della città: la zona 1 (via Maj, Camozzi, Tiraboschi), la zona 2 (Giulio Cesare, Santa Caterina, Ghislandi), la zona 3 (Promessi sposi, S. Bernardino, 24 Maggio), la zona 4 (Broseta, Città alta, Garibaldi) e la zona 5 (Goisis, Borgo Palazzo, Corridoni).
Luci e ombre quindi sfogliando il corposo studio di Federconsumatori che getta una luce inedita sulla dinamica dei pressi degli alimentari in città fornendo utili "consigli" su dove trovare le zucchine o le mele più a buon mercato o dove evitare di comprare braciole o petti di pollo venduti a prezzi che gridono vendetta.
"E' un servizio che va a beneficio dei consumatori che sapranno cosi dove e che cosa comprare, confrontando i prezzi - ha sottolineato Umberto Dolci di Federcomsumatori - . Nei prossimi giorni, il sito del Comune di Bergamo pubblicherà i rilevamenti dei prezzi, anche giornalieri".
"Purtroppo le amministrazioni locali hanno ben poco potere per intervenire direttamente sulla dinamica dei prezzi al consumo: questo spetta al Governo - ha ricordato l'assessore al Commercio, Ebe Sorti Ravasio - . Noi possiamo venire incontro ai consumatori ampliando il numero dei negozi che aderiscono alla Carta famiglia (prezzi scontati su beni di largo consumo), e promuovendo occasioni come il mercato dei produttori: abbiamo richiesto alla Regione l'autorizzazione per un mercato ambulante aperto alla aziende agricole il pomeriggio alla Celadina".
I prezzi sono stati rilevati in negozi di piccole, medie e grandi dimensioni (dal dettagliante al supermercato), in cinque zone della città: la zona 1 (via Maj, Camozzi, Tiraboschi), la zona 2 (Giulio Cesare, Santa Caterina, Ghislandi), la zona 3 (Promessi sposi, S. Bernardino, 24 Maggio), la zona 4 (Broseta, Città alta, Garibaldi) e la zona 5 (Goisis, Borgo Palazzo, Corridoni).
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consumatori commercio
ACCADEMIA CARRARA: NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO. CONVENZIONE TRA CREBERG E COMUNE DI BERGAMO
BERGAMO - L'accademia Carrara avrà, fra due anni, un nuovo spazio espositivo. Sarà ricavato sotto la corte d'ingresso e la vicina piazza Carrara e sarà destinato ad esposizioni non permanenti. L'opera costerà circa 5 milioni di euro, ma non si spenderà denaro pubblico: la nuova sala ipogea la realizzerà infatti, a proprie spese, (progettazioni e direzione lavori compresi), la Fondazione Credito bergamasco e sarà pronta tra circa due anni. L'opera si affiancherà alla "nuova" accademia Carrara cosi come uscirà dai lavori di restauro e messa in sicurezza (con la previsione di nuove modalità espositive più aggiornate), che saranno avviati a breve dal Comune di Bergamo (costo dell'opera 5 milioni di euro).
Nella mattina di ieri, a palazzo Frizzoni il direttore generale Angelo Brolis e il presidente della Fondazione Creberg, Cesare Zonca, hanno firmato la convenzione che darà via libera alla progettazione esecutiva e definitiva e alla costruzione della sala ipogea che porta al firma dell'architetto Attilio Gobbi (autore del progetto preliminare).
Lo spazio, denominato "sala Creberg" (due livelli, per circa 1.500 mq), sarà realizzato di pari passo con i lavori di restauro della Carrara (questi ultimi finanziati e curati dal Comune), e una volta terminato, entrerà nella piena disponibilità del patrimonio comunale, al servizio delle esigenze espositive della Carrara o anche della Gamec.
La sala ipogea nasce da una intuizione dell'amministrazione comunale che, in occasione del progetto di restauro della Carrara, ha ritenuto opportuno disporre di spazi adiacenti all'accademia stessa per accogliere esposizioni non permanenti.
"La Fondazione - ha ricordato il presidente Zonca - è ben lieta, come da sua tradizione, continuare a intervenire per riutilizzare parte degli utili a fini culturali, a beneficio del territorio dove opera da più di un secolo: la sala Creberg che costruiremo ne è un esempio".
Da parte loro, il sindaco Roberto Bruni e l'assessore alla Cultura, Enrico Fusi, hanno sottolineato il valore strategico di questa collaborazione tra pubblico e privato che porterà alla realizzazione del primo tassello di un grande percorso museale unitario che da Città Alta, attraverso Porta sant'Agostino e via Noca, scenderà fino al parco Suardi e alla non lontana caserma Montelungo,le cui trattative con l'attuale proprietà, l'agenzia del Demanio, sono a buon punto.
Nella mattina di ieri, a palazzo Frizzoni il direttore generale Angelo Brolis e il presidente della Fondazione Creberg, Cesare Zonca, hanno firmato la convenzione che darà via libera alla progettazione esecutiva e definitiva e alla costruzione della sala ipogea che porta al firma dell'architetto Attilio Gobbi (autore del progetto preliminare).
Lo spazio, denominato "sala Creberg" (due livelli, per circa 1.500 mq), sarà realizzato di pari passo con i lavori di restauro della Carrara (questi ultimi finanziati e curati dal Comune), e una volta terminato, entrerà nella piena disponibilità del patrimonio comunale, al servizio delle esigenze espositive della Carrara o anche della Gamec.
La sala ipogea nasce da una intuizione dell'amministrazione comunale che, in occasione del progetto di restauro della Carrara, ha ritenuto opportuno disporre di spazi adiacenti all'accademia stessa per accogliere esposizioni non permanenti.
"La Fondazione - ha ricordato il presidente Zonca - è ben lieta, come da sua tradizione, continuare a intervenire per riutilizzare parte degli utili a fini culturali, a beneficio del territorio dove opera da più di un secolo: la sala Creberg che costruiremo ne è un esempio".
Da parte loro, il sindaco Roberto Bruni e l'assessore alla Cultura, Enrico Fusi, hanno sottolineato il valore strategico di questa collaborazione tra pubblico e privato che porterà alla realizzazione del primo tassello di un grande percorso museale unitario che da Città Alta, attraverso Porta sant'Agostino e via Noca, scenderà fino al parco Suardi e alla non lontana caserma Montelungo,le cui trattative con l'attuale proprietà, l'agenzia del Demanio, sono a buon punto.
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ACCADEMIA CARRARA
ITALIA DEI VALORI CHIAMA A RACCOLTA I CITTADINI PER UNA BATTAGLIA DI LEGALITA'

BERGAMO - In Provincia? Da soli al primo turno, poi al ballottaggio si vedrà. Per Palafrizzoni invece, gli scenari sono ancora aperti. Senza escludere anche una corsa in solitaria al primo turno anche per il Comune: tutto dipenderà dalle risposte che il sindaco Roberto Bruni dovrebbe dare al partito di Di Pietro.
Sergio Piffari, coordinatore provinciale di Italia dei valori nonchè assessore all'Edilizia del Comune di Bergamo, anticipa quali potrebbe essere le posizioni del movimento in vista delle scadenze elettorali della prossima primavera. Dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa con cui il movimento dell'ex ministro ai Lavori pubblici ha presentato gli appuntamenti di oggi e domani a Bergamo, Treviglio, Romano di Lombardia e Lovere per la campagna di raccolta firme: obiettivo una consultazione referendaria per abrogare il cosiddetto lodo Alfano.Se per la corsa al successore di Valerio Bettoni, l'Italia dei valori ha già definito la sua posizione ("soli al primo turno per poi schierarci al ballottaggio con il centro destra o il centro sinistra valutando i programmi"), per Palafrizzoni restano da sciogliere due nodi: uno politico (la presenza nella futura coalizione di Rifondazione con un conseguente riassetto verso il centro della compagine dell'esecutivo), e uno programmatico. Ad esempio, alcuni aspetti riguardanti il ruolo e la modalità di azione di alcune partecipate comunali (Porta Sud ad esempio, da aprirsi più al confronto con la città). E alcuni aspetti relativi ad opere pubbliche quali la Tangenziale esterna, i parcheggi in Città Alta, un'accelerata sul Piano di governo del territorio.
"Pieno apprezzamento sull'operato e sulla figura di Bruni - ha tuttavia ricordato Piffari - di cui apprezziamo la sua posizione sulla questione nuovo ospedale-Riuniti. Condivisione anche per le scelte urbanistiche conseguenti ai programmi integrati di intervento "che servono per riqualificare alcuni angoli della città".I parlamentati Piffari e Gabriele Cimadoro e Ivano Rota hanno inoltre ricordato la presenza domani a Bergamo in via XX Settembre di Antonio Di Pietro in occasione della raccolta firme contro il lodo Alfano oggi e domani dalle 10 alle 19 (in via 20 Settembre e a Colle aperto) e oggi al mercato dello stadio dalle 9,30 alle 13,30). Si proseguirà lunedì al mercato della Malpensata (via Mozart), con un banchetto aperto dalle 9,30 alle 13,30. Per altre informazioni, http://www.italiadeivalori.it/
Sergio Piffari, coordinatore provinciale di Italia dei valori nonchè assessore all'Edilizia del Comune di Bergamo, anticipa quali potrebbe essere le posizioni del movimento in vista delle scadenze elettorali della prossima primavera. Dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa con cui il movimento dell'ex ministro ai Lavori pubblici ha presentato gli appuntamenti di oggi e domani a Bergamo, Treviglio, Romano di Lombardia e Lovere per la campagna di raccolta firme: obiettivo una consultazione referendaria per abrogare il cosiddetto lodo Alfano.Se per la corsa al successore di Valerio Bettoni, l'Italia dei valori ha già definito la sua posizione ("soli al primo turno per poi schierarci al ballottaggio con il centro destra o il centro sinistra valutando i programmi"), per Palafrizzoni restano da sciogliere due nodi: uno politico (la presenza nella futura coalizione di Rifondazione con un conseguente riassetto verso il centro della compagine dell'esecutivo), e uno programmatico. Ad esempio, alcuni aspetti riguardanti il ruolo e la modalità di azione di alcune partecipate comunali (Porta Sud ad esempio, da aprirsi più al confronto con la città). E alcuni aspetti relativi ad opere pubbliche quali la Tangenziale esterna, i parcheggi in Città Alta, un'accelerata sul Piano di governo del territorio.
"Pieno apprezzamento sull'operato e sulla figura di Bruni - ha tuttavia ricordato Piffari - di cui apprezziamo la sua posizione sulla questione nuovo ospedale-Riuniti. Condivisione anche per le scelte urbanistiche conseguenti ai programmi integrati di intervento "che servono per riqualificare alcuni angoli della città".I parlamentati Piffari e Gabriele Cimadoro e Ivano Rota hanno inoltre ricordato la presenza domani a Bergamo in via XX Settembre di Antonio Di Pietro in occasione della raccolta firme contro il lodo Alfano oggi e domani dalle 10 alle 19 (in via 20 Settembre e a Colle aperto) e oggi al mercato dello stadio dalle 9,30 alle 13,30). Si proseguirà lunedì al mercato della Malpensata (via Mozart), con un banchetto aperto dalle 9,30 alle 13,30. Per altre informazioni, http://www.italiadeivalori.it/
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DI PIETRO ITALIA DEI VALORI GOVERNO
CALL CENTER PER TRASPORTO DISABILI

BERGAMO - Per la prima volta in Lombardia, al via a Bergamo e provincia un call center dedicato a passeggeri disabili, in grado di gestire il servizio di trasporto sia per richieste relative a bisogni di prima necessità (come l'accesso alle strutture sanitarie) sia per il tempo libero. Per utilizzare il servizio si rivolge al numero verde gratuito 800.995.988, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.
Il nuovo servizio è stato presentato ieri dall'associazione di volontariato In-Oltre, dall'Asl di Bergamo e dal Comitato di rappresentanza dei sindaci in collaborazione con Auser e "Filo d'Argento".Il progetto è stato voluto e finanziato dal consiglio di rappresentanza dei sindaci ed affidato a In-Oltre, interessa sei Comuni dell'Ambito di Bergamo, 17 Comuni dell'ambito 13 di Treviglio, 20 comuni dell'ambito 5 della Val Cavallina e 38 comuni della valle Imagna e Brembana e concluderà la fase sperimentale nel dicembre 2009.Il "call center" è nato per rispondere a una diffusa richiesta di occuparsi del diritto di mobilità delle persone disabili , confermata in una ricerca del 2007 commissionata dal consiglio di rappresentanza dei sindaci all'università di MIlano Bicocca: da qui è scaturito il progetto "Diritto alla mobilità per le persone disabili". Per coordinare le richieste e organizzare il servizio, è stato stipulato un accordo tra In-Oltre e il Filo d'argento dell'Auser.
I disabili potranno telefonare al numero verde. I volontari dell'Auser raccoglieranno le richieste sui bisogni di trasporto, ricorrendo alla rete di associazioni di volontariato e ad altri enti.Tre gli ambiti relativi alla mobilità per le persone disabili: l'accesso ai servizi sanitari e sociali (ospedali, ambulatoti, centri sociali), alle strutture pubbliche scolastiche e ai luoghi di lavoro e l'accesso ai luoghi del tempo libero e della cultura. A questo proposito, In_oltre in collaborazione con la Galleria d'arte moderna, sono stati predisposti viaggi da diversi luoghi della provincia per accedere a cinque visite guidate alle mostre allestite alla Gamec tra ottobre 2008 e gennaio 2009.
Il nuovo servizio è stato presentato ieri dall'associazione di volontariato In-Oltre, dall'Asl di Bergamo e dal Comitato di rappresentanza dei sindaci in collaborazione con Auser e "Filo d'Argento".Il progetto è stato voluto e finanziato dal consiglio di rappresentanza dei sindaci ed affidato a In-Oltre, interessa sei Comuni dell'Ambito di Bergamo, 17 Comuni dell'ambito 13 di Treviglio, 20 comuni dell'ambito 5 della Val Cavallina e 38 comuni della valle Imagna e Brembana e concluderà la fase sperimentale nel dicembre 2009.Il "call center" è nato per rispondere a una diffusa richiesta di occuparsi del diritto di mobilità delle persone disabili , confermata in una ricerca del 2007 commissionata dal consiglio di rappresentanza dei sindaci all'università di MIlano Bicocca: da qui è scaturito il progetto "Diritto alla mobilità per le persone disabili". Per coordinare le richieste e organizzare il servizio, è stato stipulato un accordo tra In-Oltre e il Filo d'argento dell'Auser.
I disabili potranno telefonare al numero verde. I volontari dell'Auser raccoglieranno le richieste sui bisogni di trasporto, ricorrendo alla rete di associazioni di volontariato e ad altri enti.Tre gli ambiti relativi alla mobilità per le persone disabili: l'accesso ai servizi sanitari e sociali (ospedali, ambulatoti, centri sociali), alle strutture pubbliche scolastiche e ai luoghi di lavoro e l'accesso ai luoghi del tempo libero e della cultura. A questo proposito, In_oltre in collaborazione con la Galleria d'arte moderna, sono stati predisposti viaggi da diversi luoghi della provincia per accedere a cinque visite guidate alle mostre allestite alla Gamec tra ottobre 2008 e gennaio 2009.
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giovedì 9 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
FRONTE COMUNE PER CHIEDERE SOLDI A ROMA

BERGAMO - Si apre una nuova era. Anche i parlamentari bergamaschi potrebbero iniziare a fare lobbing in Parlamento a favore del "sistema Bergamo".
Al di là delle diverse posizioni politiche. Obiettivo: chiedere al Governo e al Parlamento di mettere mano più generosamente al bilancio dello Stato per far arrivare risorse al territorio orobico.
Banco di prova alcuni temi cari alle autonomie locali bergamasche quali la riconsegna alla città di edifici demaniali oggi dismessi (quali la Montelungo e il complesso di Astino), il collegamento ferroviario con lo scalo di Orio, l'aumento delle forze dell'ordine (oggi sottodimensionate), e su tutti, la pioggia di denaro pubblico in occasione di Expo 2105. Della necessità di un nuovo lavoro di squadra ne sono convinti i parlamentari Giorgio Jannone e Antonio Misiani, stando alle dichiarazioni rilasciate in una conferenza stampa congiunta con il sindaco Roberto Bruni al termine di un incontro svoltosi ieri in mattinata in municipio tra il primo cittadino e i parlamentari bergamaschi. Un vertice chiesto dall'esecutivo cittadino affinché deputati e senatori orobici si impegnino a caldeggiare presso il governo quei "progetti per Bergamo" attesi dalla collettività. I parlamentari hanno confermato l'impegno nel sostenere l'amministrazione cittadina a portare a buon fine le trattative con l'Agenzia del demanio sulla Montelungo e il complesso di Astino.
Comune l'impegno sul fronte della sicurezza ("la nostra provincia ha il minor rapporto residenti forze dell'ordine in Italia e lo stralcio dal Patto di stabilità delle spese per la sicurezza è un buon inizio", ha ricordato Misiani), e comune l'esigenza di dare entrate fiscali correnti stabili e continue ai Comuni dopo lo scippo dell'Ici ("si stanno studiando soluzione quali la compartecipazione dell'Irpef e la regionalizzazione dell'Iva").
Ancora più forte il fronte relativo alla necessità di far arrivare al Sistema Bergamo i finanziamenti pubblici di Expo 2015: secondo Jannone una conferenza programmatica su Bergamo supportata da un documento unico condiviso anche dalla Provincia e dalla Camera di commercio sarà la sede ideale per far sapere a Roma che "anche Bergamo c'è".
Unanime il consenso sul collegamento ferroviario per Orio: l'aiuto dello Stato non deve quindi farsi attendere.
Il sindaco si è ritenuto soddisfatto del vertice con i parlamentari, augurandosi che questa gioco di squadra al di là degli schieramenti, possa portare beneficio a tutta Bergamo.
Al di là delle diverse posizioni politiche. Obiettivo: chiedere al Governo e al Parlamento di mettere mano più generosamente al bilancio dello Stato per far arrivare risorse al territorio orobico.
Banco di prova alcuni temi cari alle autonomie locali bergamasche quali la riconsegna alla città di edifici demaniali oggi dismessi (quali la Montelungo e il complesso di Astino), il collegamento ferroviario con lo scalo di Orio, l'aumento delle forze dell'ordine (oggi sottodimensionate), e su tutti, la pioggia di denaro pubblico in occasione di Expo 2105. Della necessità di un nuovo lavoro di squadra ne sono convinti i parlamentari Giorgio Jannone e Antonio Misiani, stando alle dichiarazioni rilasciate in una conferenza stampa congiunta con il sindaco Roberto Bruni al termine di un incontro svoltosi ieri in mattinata in municipio tra il primo cittadino e i parlamentari bergamaschi. Un vertice chiesto dall'esecutivo cittadino affinché deputati e senatori orobici si impegnino a caldeggiare presso il governo quei "progetti per Bergamo" attesi dalla collettività. I parlamentari hanno confermato l'impegno nel sostenere l'amministrazione cittadina a portare a buon fine le trattative con l'Agenzia del demanio sulla Montelungo e il complesso di Astino.
Comune l'impegno sul fronte della sicurezza ("la nostra provincia ha il minor rapporto residenti forze dell'ordine in Italia e lo stralcio dal Patto di stabilità delle spese per la sicurezza è un buon inizio", ha ricordato Misiani), e comune l'esigenza di dare entrate fiscali correnti stabili e continue ai Comuni dopo lo scippo dell'Ici ("si stanno studiando soluzione quali la compartecipazione dell'Irpef e la regionalizzazione dell'Iva").
Ancora più forte il fronte relativo alla necessità di far arrivare al Sistema Bergamo i finanziamenti pubblici di Expo 2015: secondo Jannone una conferenza programmatica su Bergamo supportata da un documento unico condiviso anche dalla Provincia e dalla Camera di commercio sarà la sede ideale per far sapere a Roma che "anche Bergamo c'è".
Unanime il consenso sul collegamento ferroviario per Orio: l'aiuto dello Stato non deve quindi farsi attendere.
Il sindaco si è ritenuto soddisfatto del vertice con i parlamentari, augurandosi che questa gioco di squadra al di là degli schieramenti, possa portare beneficio a tutta Bergamo.
giovedì 2 ottobre 2008
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