
BERGAMO - È stato firmato questa mattina a Palazzo Frizzoni l’accordo di programma finalizzato alla realizzazione della nuova sede della Provincia di Bergamo.
Per il Comune di Bergamo c’erano: il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni con l’assessore all’Urbanistica Walter Grossi; del direttore compartimentale di Milano delle Ferrovie, Domenico Colombo e del Presidente di Porta Sud, Claudio Bonfanti.
Per la Provincia: il Presidente Valerio Bettoni; l’assessore alla Pianificazione territoriale e Grandi Infrastrutture, Felice Sonzogni e del dirigente Beppe Epinati.
La nuova sede sorgerà nel punto di cerniera tra le due parti del nuovo centro di Bergamo. L’operazione di riunificazione di tutti gli uffici della Provincia in un’unica sede porterà benefici di tipo economico all’amministrazione provinciale ma soprattutto porterà vantaggi per la collettività in termini di maggiore fruibilità e qualità dei servizi, di migliore accessibilità e di diminuzione del traffico indotto. Non si tratterà di un edificio esclusivamente funzionale agli uffici della Provincia, ma dovrà anche favorire funzioni polivalenti. In particolare si immaginano al piano terra spazi espositivi e comunque di facile fruizione pubblica che intearagisca con il territorio e la cittadinanza.
“Con questo progetto dell’area di Porta Sud, a Bergamo, si fa un grande passo nella riqualificazione urbanistica della zona, segno di quella modernità alla quale la Bergamasca sta dando forma. Mi piace rilevare – sottolinea il Presidente della Provincia, Valerio Bettoni – il ruolo dinamico delle istituzioni del governo locale, con il parallelo coinvolgimento di numerosi settori della nostra società. Porta Sud è la dimostrazione che sappiamo appassionarci alla ricerca, all’innovazione tecnologica, al progresso. Porta Sud avrà un riassetto urbanistico dopo decenni di immobilismo, anche in questa zona della città: questo complesso gioverà anche all’efficienza della Provincia, con un notevole risparmio di tempi e di costi e con considerevoli vantaggi di comodità per i cittadini che vi faranno capo”.
Attualmente la Provincia ed i suoi uffici sono dislocati su più sedi distribuite nel centro di Bergamo. In via Tasso i principali uffici istituzionali ed amministrativi, in via Sora i servizi tecnici, in via Camozzi i servizi legati all’ambiente ed alle politiche sociali, in viale Papa Giovanni la formazione professionale, in via F.lli Calvi (e via San Giorgio) l’agricoltura e la polizia provinciale, in via Borgo S. Caterina turismo e cultura ed infine in via Novelli la sede dell’A.T.O.
La soluzione individuata prevede la riunificazione di tutti i servizi nell’unica sede presso Porta Sud, ed il mantenimento della sola sede di via Tasso quale sede di rappresentanza e degli organi istituzionali della Provincia. Grazie a questa operazione si avrà una consistente diminuzione delle spese annue per affitti e per la gestione e manutenzione delle sedi.
Il costo complessivo dell’operazione è pari a 45 milioni di euro; la copertura finanziaria è interamente garantita dalla cessione delle attuali sedi - per un valore stimato di 31,5 milioni di euro - e dai risparmi derivanti dagli affitti - per un valore di 14 milioni di euro.
Un ulteriore risparmio annuo stimato prudenzialmente in almeno 200 mila euro deriverà inoltre dai minori costi di gestione e manutenzione della Nuova sede rispetto alle attuali. Non vanno infine dimenticati i benefici che ne deriveranno sia in termini strettamente urbanistici che in termini di maggiore mobilità, qualità della vita, accessibilità e qualità dei servizi.
“L’intervento infatti – dichiara l’assessore provinciale Felice Sonzogni – è collocato in un punto strategico che costituisce anche l’incrocio dei vari sistemi di mobilità: si potrà comodamente accedere a piedi, in bici, con gli autobus, con i treni, con i tram, avendo l’aeroporto nelle immediate vicinanze. Il progetto verrà scelto attraverso un bando di concorso internazionale per garantirci in un luogo così significativo un alto profilo architettonico che deve contribuire alla qualificazione del luogo e del paesaggio ben oltre il perimetro della città. Solo l’esito del confronto fra le varie proposte progettuali potrà aiutarci a individuare la soluzione più coerente con l’impianto urbanistico di area vasta, pensiamo anche solo a Città Alta, e la qualità architettonica del nuovo edificio”.
L’immobile avrà una superficie lorda di pavimento pari a metri 18.000 che si svilupperanno su più piani fino ad un’altezza massima fuori terra di metri 88,00 oltre a piani interrati da adibire a box. Sarà realizzata con tutti i requisiti tecnici e costruttivi che offre la tecnologia contemporanea per ridurre il più possibile le spese di manutenzione dell’edificio e delle sue componenti nel tempo (qualità costruttiva e tecnologica) ed utilizzando materiali e tecnologie che configurarono un complesso ecocompatibile, con l’integrazione di sistemi attivi e passivi per il risparmio energetico che permetteranno una riduzione dei costi di gestione e contribuiranno alla salvaguardia ambientale (qualità e sostenibilità ambientale).
Per il Comune di Bergamo c’erano: il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni con l’assessore all’Urbanistica Walter Grossi; del direttore compartimentale di Milano delle Ferrovie, Domenico Colombo e del Presidente di Porta Sud, Claudio Bonfanti.
Per la Provincia: il Presidente Valerio Bettoni; l’assessore alla Pianificazione territoriale e Grandi Infrastrutture, Felice Sonzogni e del dirigente Beppe Epinati.
La nuova sede sorgerà nel punto di cerniera tra le due parti del nuovo centro di Bergamo. L’operazione di riunificazione di tutti gli uffici della Provincia in un’unica sede porterà benefici di tipo economico all’amministrazione provinciale ma soprattutto porterà vantaggi per la collettività in termini di maggiore fruibilità e qualità dei servizi, di migliore accessibilità e di diminuzione del traffico indotto. Non si tratterà di un edificio esclusivamente funzionale agli uffici della Provincia, ma dovrà anche favorire funzioni polivalenti. In particolare si immaginano al piano terra spazi espositivi e comunque di facile fruizione pubblica che intearagisca con il territorio e la cittadinanza.
“Con questo progetto dell’area di Porta Sud, a Bergamo, si fa un grande passo nella riqualificazione urbanistica della zona, segno di quella modernità alla quale la Bergamasca sta dando forma. Mi piace rilevare – sottolinea il Presidente della Provincia, Valerio Bettoni – il ruolo dinamico delle istituzioni del governo locale, con il parallelo coinvolgimento di numerosi settori della nostra società. Porta Sud è la dimostrazione che sappiamo appassionarci alla ricerca, all’innovazione tecnologica, al progresso. Porta Sud avrà un riassetto urbanistico dopo decenni di immobilismo, anche in questa zona della città: questo complesso gioverà anche all’efficienza della Provincia, con un notevole risparmio di tempi e di costi e con considerevoli vantaggi di comodità per i cittadini che vi faranno capo”.
Attualmente la Provincia ed i suoi uffici sono dislocati su più sedi distribuite nel centro di Bergamo. In via Tasso i principali uffici istituzionali ed amministrativi, in via Sora i servizi tecnici, in via Camozzi i servizi legati all’ambiente ed alle politiche sociali, in viale Papa Giovanni la formazione professionale, in via F.lli Calvi (e via San Giorgio) l’agricoltura e la polizia provinciale, in via Borgo S. Caterina turismo e cultura ed infine in via Novelli la sede dell’A.T.O.
La soluzione individuata prevede la riunificazione di tutti i servizi nell’unica sede presso Porta Sud, ed il mantenimento della sola sede di via Tasso quale sede di rappresentanza e degli organi istituzionali della Provincia. Grazie a questa operazione si avrà una consistente diminuzione delle spese annue per affitti e per la gestione e manutenzione delle sedi.
Il costo complessivo dell’operazione è pari a 45 milioni di euro; la copertura finanziaria è interamente garantita dalla cessione delle attuali sedi - per un valore stimato di 31,5 milioni di euro - e dai risparmi derivanti dagli affitti - per un valore di 14 milioni di euro.
Un ulteriore risparmio annuo stimato prudenzialmente in almeno 200 mila euro deriverà inoltre dai minori costi di gestione e manutenzione della Nuova sede rispetto alle attuali. Non vanno infine dimenticati i benefici che ne deriveranno sia in termini strettamente urbanistici che in termini di maggiore mobilità, qualità della vita, accessibilità e qualità dei servizi.
“L’intervento infatti – dichiara l’assessore provinciale Felice Sonzogni – è collocato in un punto strategico che costituisce anche l’incrocio dei vari sistemi di mobilità: si potrà comodamente accedere a piedi, in bici, con gli autobus, con i treni, con i tram, avendo l’aeroporto nelle immediate vicinanze. Il progetto verrà scelto attraverso un bando di concorso internazionale per garantirci in un luogo così significativo un alto profilo architettonico che deve contribuire alla qualificazione del luogo e del paesaggio ben oltre il perimetro della città. Solo l’esito del confronto fra le varie proposte progettuali potrà aiutarci a individuare la soluzione più coerente con l’impianto urbanistico di area vasta, pensiamo anche solo a Città Alta, e la qualità architettonica del nuovo edificio”.
L’immobile avrà una superficie lorda di pavimento pari a metri 18.000 che si svilupperanno su più piani fino ad un’altezza massima fuori terra di metri 88,00 oltre a piani interrati da adibire a box. Sarà realizzata con tutti i requisiti tecnici e costruttivi che offre la tecnologia contemporanea per ridurre il più possibile le spese di manutenzione dell’edificio e delle sue componenti nel tempo (qualità costruttiva e tecnologica) ed utilizzando materiali e tecnologie che configurarono un complesso ecocompatibile, con l’integrazione di sistemi attivi e passivi per il risparmio energetico che permetteranno una riduzione dei costi di gestione e contribuiranno alla salvaguardia ambientale (qualità e sostenibilità ambientale).
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