sabato 19 luglio 2008

Autobus Atb gratuiti il giovedì sera da e per Città Alta da giovedì 17 luglio a giovedì 28 agosto

Tutti i giovedì sera, da giovedì 17 luglio a giovedì 28 agosto, si potrà viaggiare gratis dalle ore 20 a fine servizio (con la stessa frequenza del venerdì e del sabato sera), sui mezzi pubblici Atb che collegano la città con il borgo storico. L’iniziativa è stata presa dall’Amministrazione per sensibilizzare i cittadini al maggior utilizzo dei mezzi pubblici. Il giovedì sera non esistono divieti di accesso a Città Alta lungo il viale delle Mura (ricordiamo che il divieto di accesso è per venerdì e sabato sera oltre che nella giornata di domenica), e quindi il potenziamento delle linee si pone come un’alternativa proposta dall’Amministrazione a quanti vogliano salire e poi scendere in Città Alta con mezzi diversi dall’auto o le moto. La linea 1 è gratuita a partire dalla Stazione ferroviaria, la linea 10 dalla fermata della Croce Rossa in via Broseta alla stazione della funicolare in viale Vittorio Emanuele; la linea 3 e le funicolari per Città Alta e per San Vigilio sono gratuite per l’intera tratta.

QUATTRO MILIONI E 878 MILA EURO PER AIUTARE I DISOCCUPATI CRONICI A TROVARE LAVORO


BERGAMO - Cassintegrati, lavoratori in mobilità, disoccupati con più di 40 anni o di lunga durata, donne fuori dal mercato del lavoro da più di due anni potrebbero avere da oggi una possibilità in più per trovare un nuovo posto di lavoro. Oppure per mettersi in proprio. Come? Grazie a una dote personalizzata, fino a un massimo di 5.500 euro a testa, che l’aspirante lavoratore, tramite un ente accreditato (centro per l'impiego o agenzia per il lavoro), potrà utilizzare per l'intero percorso di reinserimento lavorativo, eventuale formazione professionale compresa.
Da oggi cambiano le politiche di reimpiego per i disoccupati bergamaschi più fragili, grazie al Programma di reimpiego per il biennio 2007-2009 presentato ieri dall'assessorato provinciale al lavoro agli operatori del settore. Un programma che introduce anche dalle nostre parti, il meccanismo della "dote", già sperimentato in alcuni Paesi del Nord Europa.
"L'ente pubblico - ha spiegato l'assessore provinciale al Lavoro, Giuliano Capetti - va incontro a quanti, (cassintegrati, mobilità, disoccupati over 40, disoccupati da più di 12 mesi, giovani under 35 privi di titolo di studio secondario, solo per citare alcune tipologie nda), non riescono più, per svariati motivi, a trovare un nuovo impiego. Per essi si crea un piano di inserimento personalizzato. Gli operatori del settore, accreditati e autorizzati, prenderanno in carico chi è in cerca di occupazione, e ne seguiranno tutto l'iter, anche oltre la stipula del contratto di lavoro con l'azienda. E non ci limiteremo solo al lavoro subordinato (a tempo determinato o indeterminato), ma il piano personalizzato potrà aiutare il disoccupato anche a mettersi in proprio, avviando un'impresa lavorativa".
Per beneficiare della dote, il disoccupato dovrà essere iscritto a uno dei 10 Centri per l'impiego (ex Collocamento) della provincia. Poi sceglierà di sua iniziativa, l'operatore (agenzia o lo stesso Centro per l'impiego) cui proporsi per il piano personalizzato che sarà validato da una commissione provinciale. Oltre alla dote, sono previste anche altre misure di sostengo al reinserimento lavorativo, quali lo stanziamento di incentivi economici alle imprese in caso di assunzione. Il programma terminerà il 30 settembre del 2009.

Bergamo tra presente e futuro. Sintesi dell’intervento del Presidente Valerio Bettoni

La Provincia di Bergamo si è assunta tutta la responsabilità di dare un indirizzo alla società, di esercitare un coordinamento istituzionale tra tanti soggetti interessati e di proporre una progettazione territoriale e una programmazione economica sulle linee dello sviluppo sostenibile.
Quello che potevamo prevedere 10 anni fa – e siamo stati ben aiutati in questo da una approfondita e lungimirante analisi dell’OCSE – lo abbiamo assunto a progetto strategico e lo stiamo realizzando.
Credo che i migliori effetti di una seconda rivoluzione dei trasporti e della mobilità che intensamente tocca la Bergamasca li vedremo nei prossimi 10 anni.
Migliorata l’autostrada Bergamo-Milano con la già efficace quarta corsia, ora vanno a partire i grandi cantieri per Pedemontana, Brebemi, alta velocità e alta capacità ferroviaria sul corridoio 5, gli interporti di snodo, il grande apporto della viabilità provinciale: sono tutte opere imponenti che saranno ultimate non prima del 2015, offrendo anche il più bel contributo della Bergamasca alle grandi attese per l’EXPO internazionale, che non possono limitarsi all’area milanese, ma toccare l’intera Lombardia.
Abbiamo avviato a risoluzione un nodo che sembrava inestricabile, quello della mobilità e di un moderno sistema europeo di trasporto, nella integrazione tra aria-ferro-gomma, nella sinergia tra iniziativa pubblica e disponibilità private, con ingenti risorse di diversa provenienza, europea, nazionale, regionale e provinciale, quali mai si sono concentrate su Bergamo nella storia più recente.
Gli ingenti investimenti pubblici nelle infrastrutture della modernizzazione produrranno il loro effetto sull’economia locale a breve, senza dimenticare che Orio al Serio è già il più importante impianto produttivo del nostro territorio con rilevanti risultati riscontrabili sulle trasformazioni dell’economia.

Credo che daranno i loro frutti più maturi nei prossimi anni anche gli ingenti investimenti, tutti insistenti sul bilancio della Provincia, per una diversa strutturazione organizzativa dell’offerta formativa, sia delle scuole, che della formazione professionale e più complessivamente di un più adeguato rapporto istruzione-impresa.
Nel decentramento e nell’autonomia organizzativa delle strutture abbiamo migliorato l’offerta formativa che è già oggi più rispondente alle esigenze dell’economia e delle vocazioni locali, ma che sempre più inciderà sulla qualificazione del patrimonio culturale, fattore strategico nel passaggio dal “fare” al “saper far fare”.
Un terzo settore strategico su cui possiamo aspettarci un forte miglioramento di percezione e di risultati nei prossimi anni è quello dei servizi di pubblica utilità, dove le imprese avviate – pubbliche, private, miste o privatizzate che siano - saranno decisive per ridurre i costi delle famiglie e delle attività, per configurare la competitività e l’attrattività di un territorio meglio organizzato e meglio servito rispetto ad altri.
Registriamo situazioni di eccellenza per quanto riguarda il ciclo idrico, grande risorsa della Bergamasca, e per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, con tariffe in entrambi i casi tra le più basse della Lombardia e prospettive di gestione molto efficaci per raggiungere dimensioni ottimali di esercizio.
Nelle telecomunicazioni Bergamo sarà a breve la Provincia più infrastrutturata d’Italia con i suoi 440 Km di banda larga su fibra ottica e collegamenti wi-max su un territorio che soffre il digital divide derivato da un mercato più attento all’utile immediato che all’investimento strutturale.
Possiamo migliorare anche sul fronte dell’energia, pesante spada di Damocle che incombe sull’economia nazionale, con l’entrata in funzione delle centrali da fonti rinnovabili che le aziende della Provincia stanno completando nel sud Italia per portare elettricità a Bergamo a costi più contenuti.
Altrettanto efficaci si stanno manifestando le agenzie per la promozione del turismo, delle produzioni agro-alimentari, della formazione professionale, dei point per la diffusione dell’innovazione tecnologica.
Le agenzie per lo sviluppo e le aziende pubbliche controllate dalla Provincia concorrono in spirito d’impresa e in logica di mercato alla vivacità che la società e l’economia bergamasca vivono nei settori più avanzati e qualificati
Oggi la nostra società è in crescita e in sviluppo nel centro di una rete globale che bypassa anche il complesso di Milano.
A Bergamo la classe dirigente ha consapevolmente alzato e difeso a voce alta l’industria, ha investito in innovazione, ha stimolato competizione, ha favorito momenti formativi e di maturazione culturale non solo tecnico professionale”.


Valerio Bettoni

10.000 ettari di nuovi boschi

La Regione Lombardia ha approvato il terzo bando per la “realizzazione di 10 mila ettari di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali.
La legge forestale regionale prevede che la Regione Lombardia, con le Province e le Comunità Montane, nonché con il coinvolgimento degli imprenditori agricoli, promuova la realizzazione, entro cinque anni dall’approvazione della stessa legge, di 10 mila ettari di nuovi boschi.

“L’obiettivo di questa iniziativa – afferma l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Luigi Pisoni – è quello di trasformare vaste aree del territorio regionale in un nuovo sistema agroforestale multifunzionale, che possa quindi svolgere contemporaneamente funzioni ambientali, paesistiche, produttive, ecosistemiche, di fruibilità collettiva, energetiche, culturali e occupazionali. Pertanto si intende realizzare una pluralità di interventi forestali diversificati”.

La Regione ha stanziato oltre 9 milioni di euro per il triennio 2008-2010. I criteri per l’accesso alla graduatoria sono gli stessi dello scorso bando che prevedeva interventi da realizzarsi su terreni immediatamente disponibili e cantierabili di proprietà pubblica o anche privata, che dovranno però essere messi a disposizione dell’ente pubblico attraverso la sottoscrizione di un’apposita convenzione.
La superficie minima dovrà essere di 5 ettari e la disponibilità al cofinanziamento minimo del 25%.
“Ancora una volta – sottolinea Pisoni – la stretta collaborazione tra enti locali, agricoltori e Provincia, permetterà oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati, di migliorare la qualità della vita, la bellezza del paesaggio e le caratteristiche dell’ambiente, con il risultato di mettere a disposizione di ogni lombardo 10 metri quadrati di verde in più”.
Nei precedenti due stralci in Provincia di Bergamo sono stati finanziati tre progetti per un totale di 989.344 euro.