BERGAMO - L'accademia Carrara avrà, fra due anni, un nuovo spazio espositivo. Sarà ricavato sotto la corte d'ingresso e la vicina piazza Carrara e sarà destinato ad esposizioni non permanenti. L'opera costerà circa 5 milioni di euro, ma non si spenderà denaro pubblico: la nuova sala ipogea la realizzerà infatti, a proprie spese, (progettazioni e direzione lavori compresi), la Fondazione Credito bergamasco e sarà pronta tra circa due anni. L'opera si affiancherà alla "nuova" accademia Carrara cosi come uscirà dai lavori di restauro e messa in sicurezza (con la previsione di nuove modalità espositive più aggiornate), che saranno avviati a breve dal Comune di Bergamo (costo dell'opera 5 milioni di euro).
Nella mattina di ieri, a palazzo Frizzoni il direttore generale Angelo Brolis e il presidente della Fondazione Creberg, Cesare Zonca, hanno firmato la convenzione che darà via libera alla progettazione esecutiva e definitiva e alla costruzione della sala ipogea che porta al firma dell'architetto Attilio Gobbi (autore del progetto preliminare).
Lo spazio, denominato "sala Creberg" (due livelli, per circa 1.500 mq), sarà realizzato di pari passo con i lavori di restauro della Carrara (questi ultimi finanziati e curati dal Comune), e una volta terminato, entrerà nella piena disponibilità del patrimonio comunale, al servizio delle esigenze espositive della Carrara o anche della Gamec.
La sala ipogea nasce da una intuizione dell'amministrazione comunale che, in occasione del progetto di restauro della Carrara, ha ritenuto opportuno disporre di spazi adiacenti all'accademia stessa per accogliere esposizioni non permanenti.
"La Fondazione - ha ricordato il presidente Zonca - è ben lieta, come da sua tradizione, continuare a intervenire per riutilizzare parte degli utili a fini culturali, a beneficio del territorio dove opera da più di un secolo: la sala Creberg che costruiremo ne è un esempio".
Da parte loro, il sindaco Roberto Bruni e l'assessore alla Cultura, Enrico Fusi, hanno sottolineato il valore strategico di questa collaborazione tra pubblico e privato che porterà alla realizzazione del primo tassello di un grande percorso museale unitario che da Città Alta, attraverso Porta sant'Agostino e via Noca, scenderà fino al parco Suardi e alla non lontana caserma Montelungo,le cui trattative con l'attuale proprietà, l'agenzia del Demanio, sono a buon punto.
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