mercoledì 17 settembre 2008

A OTTOBRE APRE IL SOTTOPASSAGGIO FS


BERGAMO - Non più lunghe camminate di corsa tra traffico e smog, per arrivare in tempo in aula. a piedi tra via Bonomelli e viale Europa. Gli studenti delle scuole del polo tecnico di via Gavazzeni (Natta, Quarenghi, Galli e Pesenti), da metà ottobre potranno raggiungere le loro scuole appena scesi dal treno o dalle corriere che arrivano dalla provincia, imboccando il nuovo sottopasso pedonale che collega la stazione Fs con la parte sud della città, evitando di l'aggirare la linea ferroviaria.
E' stata un'attesa lunga quasi mezzo secolo, ma, finalmente, tra circa un mese (la data esatta dell'inaugurazione sarà comunicata prossimamente), il sottopasso sarà aperto al pubblico. E saranno soprattutto gli studenti (ma anche chi dovrà raggiungere a piedi la clinica Gavazzeni e la Casa del Giovane) i principali utilizzatori del sottopassaggio, un'opera realizzata con finanziamenti sia del Comune di Bergamo sia di Rfi (Rete ferroviaria italiana) proprietaria dell'area.
Lo ha annunciato ieri l'amministrazione comunale cittadina nel corso di un sopralluogo sul cantiere, alla presenza dell'assessore ai Lavori pubblici, Carlo Fornoni, dell'assessore alla Mobilità, Maddalena Cattaneo, dell'assessore alla Pubblica istruzione, Silvana Nespoli, dei rappresentanti di Rfi e dell'impresa che ha realizzato il manufatto.
Un annuncio che cade giusto nel corso della Settimana della Mobilità, evento voluto dall'amministrazione di centrosinistra per incrementare l'uso di mezzi non motorizzati o pubblici. E proprio chi si sposta in bici trarrà un vantaggio dal nuovo sottopasso grazie anche a gratuiti posteggi per biciclette disponibili sia su piazzale Marconi sia all'ingresso del sottopasso in via Gavazzeni.
Iniziati nel giugno del 2006, prorogati di sei mesi dir recente, i lavori sono ormai alla tappa finale.
Il sottopasso resterà chiuso nelle ore notturne (due cancelli sono previsti sul lato di via Gavazzeni) e sarà sorvegliato all'interno e all'esterno da nove telecamere collegate alla polizia ferroviaria. Nel corso dei lavori, è stata realizzata anche una seconda scala di accesso al sesto binario.

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